Il DOOH funziona, e i dati lo dimostrano
Uno studio su larga scala sul comportamento post esposizione

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Non più solo nerd e teenager, il mondo del gaming è cambiato: chi possiamo raggiungere con l'in-gaming adv?
Il mondo del gaming ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni. Non è più un'attività riservata solo ai teenager, ma è diventata una forma di intrattenimento che coinvolge anche genitori, insegnanti e tutto il mondo degli adulti.
Il gaming si è evoluto, abbracciando una vasta gamma di età e professioni, diventando una delle più grandi forme di intrattenimento in termini di tempo speso, ricavi e dimensione dell'audience.
Con la crescita dell'utilizzo del mobile, è aumentato di conseguenza anche l'uso del gaming. Il mobile rappresenta un punto di accesso chiave al mondo dei games, rendendoli più accessibili anche a chi non possiede una console tradizionale. Grazie agli smartphone, avere una console a portata di mano è diventato una realtà quotidiana. Questo ha permesso al gaming di espandersi oltre la sua nicchia, attirando un pubblico diversificato che può accedere a giochi di alta qualità senza la necessità di abbonamenti costosi e utilizzando dispositivi che già possiede e che porta con sé sempre.
Il gaming oggi conta un'audience diversificata, composta non solo da giovani appassionati, ma anche da adulti di ogni età e professione. Questa audience eterogenea ha accesso a una vasta gamma di giochi, dai più semplici ai più complessi, che possono essere giocati in qualsiasi momento e luogo, grazie a smartphone e dispositivi mobili. Il "casual game", in particolare, è diventato estremamente popolare. Si tratta di videogiochi di massa che richiedono un impegno minimo, hanno una giocabilità semplice, una forte identità visiva e prevedono pochi controlli e poche regole, rendendoli ideali per un pubblico ampio.
Le opportunità pubblicitarie all'interno delle app di gaming non sono limitate solo a chi sponsorizza giochi. Settori come i beni di largo consumo, l'automotive e il travel stanno diventando alcune delle maggiori fonti pubblicitarie all'interno delle app di gaming. Questo perché il pubblico dei videogiochi è altamente diversificato e coinvolto, rendendolo un target ideale per molte industrie.
Il 75% dei gamers preferisce gli annunci audio all’interno dei giochi rispetto ai video o ai pop up, che interrompono l’esperienza di gioco. Un giocatore in media clicca su un annuncio una volta ogni 1,4 secondi e continua a giocare anche mentre l’annuncio è live. Gli annunci in gaming vantano anche un’alta memorabilità: il 100% dei gamers ascolta i banner audio ed è in grado di ricordare il brand pubblicizzato.
Uno degli orari più comuni in cui si gioca è tra le 18:00 e le 22:00. Questo periodo, spesso chiamato "prime time" del gaming, vede un picco di attività, con milioni di giocatori che si connettono per rilassarsi e divertirsi dopo una giornata di lavoro o studio.
Il mondo del gaming è cambiato. Non è più confinato a una nicchia di appassionati, ma è diventato un fenomeno di massa che coinvolge persone di tutte le età e professioni. Con l'accessibilità offerta dai dispositivi mobili e la crescente diversificazione dell'audience, il gaming rappresenta oggi una delle forme di intrattenimento più grandi e dinamiche. Le opportunità pubblicitarie all'interno di questo mondo sono già numerose e in continua crescita, offrendo a vari settori la possibilità di raggiungere un pubblico vasto.
È in questo panorama che ci muoviamo per integrare in modo armonioso la pubblicità all’interno del gaming.
I gamers non vogliono essere interrotti dalla pubblicità durante l’esperienza di gioco; era necessario dunque adottare formati che non fossero intrusivi e non arrecassero fastidio all’utente. I nostri formati audio rispecchiano queste caratteristiche: non richiedono l’attenzione visuale e non interrompono il gioco.
Grazie ai 1st Party Data è possibile anche applicare strategie di targeting precise.
Con più di 200 giochi e 4M di utenti attivi al giorno, presidiamo questo canale attivamente incontrando le esigenze degli inserzionisti.
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Fonti: *IAB Real living: Understanding gamers 2021
*Dentsu - For The Game 2022
*AudioMob Whitepaper IAB 2021

Uno studio su larga scala sul comportamento post esposizione
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Se i touchpoint non dialogano tra loro, il brand perde forza proprio nel punto più delicato, la transizione.

Si tratta davvero solo un termine alla moda? Oppure rappresenta un approccio strategico indispensabile per chi vuole pianificare la comunicazione in modo efficace?